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Come funzionano i prestiti?

Tempo di lettura: 3 minuti

Tutti noi possiamo aver bisogno di un prestito; magari per l’acquisto di un immobile, di un’automobile, ristrutturare casa o per altre spese improvvise e progetti di vita. Ma indipendentemente dal motivo per cui richiediamo un prestito, dobbiamo essere consapevoli di cosa stiamo firmando, quali sono le clausole di contratto e soprattutto se siamo in grado di restituire per tempo la somma ricevuta. 

Molto spesso pensiamo che le tipologie di prestito siano tutte uguali: sbagliato. Ne esistono di diverse, e prima di accettare la qualunque dobbiamo prendere consapevolezza di cosa ci offra il mercato e quale tipologia di prestito più si confà alle nostre esigenze. 

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Banche vs istituti finanziari: a chi rivolgersi?

Il primo step è capire a quale istituto di credito rivolgersi per ottenere il prestito: conviene recarsi in banca o presso una società di credito diversa? Non esiste una risposta univoca, ma si deve tenere conto di alcuni fattori per avere le idee più chiare, e valutare poi cosa conviene per sé. 

  • La prima differenza fra le due parti riguarda la tempistica di ottenimento: Nessun prestito è rilasciato senza che la banca o la società creditizia in questione non abbiano ultimano indagini patrimoniali sul soggetto. Tendenzialmente, però, le società sono molto più veloci, e sebbene non esista un criterio assoluto sui tempi d’attesa, ce ne sono alcuni che chiudono le pratiche anche in meno di una settimana.

  • La seconda differenza fra le due parti riguarda la garanzia di restituzione: Prima di concedere un prestito, entrambe le parti si riservano il diritto di concedere o meno un prestito non sono in base alla situazione finanziaria del soggetto richiedente, ma anche in base alle garanzie che quest’ultimo le riserva nella restituzione. In questo, le banche sono più severe, mentre le società di credito possono attivare prestiti anche se il contraente non ha il 100% di garanzie. Questo però non significa che non si tuteli, anzi, la clausola riservata nel caso specifico corrisponde a tassi di interesse maggiori rispetto al maggiore tasso di rischio acquisito. 

  • La terza differenza fra le due parti riguarda la tempistica di restituzione: La finanziaria costituisce un’ottima scelta nel caso in cui si richieda un prestito che non ha bisogno di tempi di restituzione molto lunghi. In caso contrario, quando si vuole accedere ad un prestito che richiede una dilazione temporale maggiore, conviene rivolgersi alle banche. Dicevamo, non esiste la soluzione migliore, ma tutto dipende dal motivo per cui chiediamo un prestito. Tendenzialmente, in caso di grosse cifre è meglio optare per le banche, soprattutto in base alla questione del tempo di restituzione. Mentre per cifre più contenute, una finanziaria potrebbe accorciare i tempi di ottenimento. 

Quali sono le tipologie di prestiti?

Adesso che abbiamo un’infarinatura generale sull’argomento, entriamo nel dettaglio per capire quali sono le varie tipologie esistenti di prestito.

Innanzitutto, distinguiamo 3 tipologie in base alla natura del contratto di prestito: 

  • Personalizzato: in questo caso, il richiedente accede al credito per l’acquisto di un bene specifico, con il vantaggio di dilazionarne il pagamento. Si stabilisce un numero di rate mensili per la restituzione della somma, il cui valore è definito dal venditore.

  • Non finalizzato: in questo caso, il richiedente accede al credito non necessariamente in virtù di un bene specifico. Non è obbligato, cioè, a specificare la destinazione della somma chiesta in prestito. L’accredito gli sarà versato direttamente in conto corrente; la pratica è in ogni caso molto veloce, ma tutto dipende dalla reputazione del richiedente. Inoltre, i tassi di interesse sono più alti. 

  • Personale: anche in questo caso, il richiedente non è obbligato a specificare lo scopo del prestito; si impegna esclusivamente alla sua restituzione previo accordo di rateizzazione.

Come scegliere il prestito conveniente in base alle proprie esigenze professionali?

Come abbiamo visto, i prestiti non sono tutti uguali, e molto fa lo scopo per cui lo richiediamo. Benché non sempre necessario, in linea di massima conviene sempre specificare la natura del prestito. Chiarirci le idee in merito all’uso della somma che vogliamo ottenere ci aiuta in definitiva a scegliere innanzitutto l’ente migliore cui rivolgersi e soprattutto la topologia del prestito più conveniente; anche sulla scorta della nostra situazione lavorativa.

In base allo scopo del prestito distinguiamo: 

  • La cessione del quinto: infatti, i dipendenti pubblici o i pensionati possono accedere ad un particolare tipo di prestito: la cessione del quinto, che consiste in un accordo fra il soggetto richiedente, l’ente pensionistico o aziendale e l’istituto di credito scelto. La rata viene trattenuta direttamente dalla pensione del richiedente e per legge non può superare il quinto dello stipendio/ pensione.

  • Il prestito fiduciario: si tratta di un particolare tipo di prestiti di tipo non finalizzato a vantaggio anche di liberi professionisti, studenti e disoccupati. A questa soluzione conviene accedere specificando la natura dell’utilizzo, dimostrando però di avere le carte in regola per restituire la somma.

  • Il prestito vitalizio o ipotecario: si tratta di una tipologia piuttosto mirata, perché vi possono accedere esclusivamente proprietari di immobili con un’età superiore ai 60 e con un’ipoteca pendente sulla casa.